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5 cattive abitudini dei brand sui social

5 cattive abitudini dei brand sui social

5 cattive abitudini dei brand sui social

Quando decidi che il tuo brand sui social deve essere presente e attivo decidi contestualmente di mettere in gioco la reputazione del brand stesso. Da quel momento non sei più ciò che dici di essere, sei ciò che la gente dice di te.

Diventa importante, quindi, capire le regole del luogo (anche se figurato) in cui ti trovi e rispettarle per non esserne emarginato, perché proprio come nella vita di tutti i giorni, il Web ha delle regole che vanno rispettate, e chi non lo fa viene escluso dalla cerchia dei normali.

Tuttavia, sebbene a qualcuno possano sembrare cose ovvie, per molti non è così, e spesso la scarsa conoscenza del mezzo porta a fare degli errori che possono facilmente indispettire gli utenti e portarli ad esprimere un parere negativo.

Quali sono? Inizio io con i primi cinque.

1. Usi un profilo personale e mi chiedi l’amicizia

Ciao, sono Mario, piacere di conoscerti… brand!? Dai, non si è mai visto un tizio che ha un’entità astratta come amico, religioni a parte. I social mettono subito in chiaro le cose: le persone hanno a disposizione i profili, i brand usano le pagine. È terribile non sapere chi c’è dall’altra parte, ma soprattutto è terribile vedere che posti qualcosa di inerente alla tua azienda e subito dopo vedo le tue foto al mare con la tua famiglia. E non provare a chiedere l’amicizia e poi convertire il profilo in pagina, perché non è detto che il tuo messaggio mi interessi.

2. Mi mandi subito un messaggio privato

Nemmeno il tempo di capire chi sei che mi mandi subito un messaggio privato e mi chiedi di dare un’occhiata alle tue offerte, oppure di iscrivermi a qualcosa, tipo la tua newsletter. Ti do una notizia: sei entrato nel mio spazio privato senza che io ti autorizzassi a farlo. Sei stato sgradevole, ti eliminerò dai contatti e non conserverò un buon ricordo di te.

3. Tu mi segui, io non ti seguo e tu scompari

Dove sta scritto che devo ricambiare il follow come se fosse una comune merce? I social non sono fatti di merce, ma di persone e rapporti sociali. Se intendi spingere le persone a seguirti stai usando l’approccio sbagliato. Faresti meglio a non usare questi mezzucci ed a concentrarti sulla qualità dei tuoi post.

4. Pubblichi soltanto le tue offerte

No, seriamente, chi pensi che metta un like ai tuoi post? Forse i tuoi dipendenti, al massimo i tuoi parenti, ma hai mai pensato che i social non sono uno strumento di vendita e quindi devi pubblicare qualcosa di interessante a prescindere dalla tua attività?

5. Io ti commento i post e tu non mi rispondi

Ehi, scusa! Ehi! Gradirei essere preso in considerazione! Sai, io sono un utente e potrei diventare un tuo cliente, ma devi dedicarmi attenzione! Voglio essere sempre al centro dei tuoi pensieri, o almeno devi darmi l’impressione che lo sono! La mia opinione farà la tua fortuna, quindi fammi capire che per te sono importante.

Ora la parola passa a te, continuiamo insieme la lista. Quali sono i comportamenti da parte dei brand che ti irritano di più?

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Mario Palmieri

Mi chiamo Mario Palmieri e sono un digital copywriter. Mi occupo di scrivere testi pubblicitari e contenuti per conto di aziende e professionisti che vogliono farsi conoscere sul web.

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