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Ads e e-commerce: Google cambia le regole

Ads e e-commerce: Google cambia le regole
Ads e e-commerce: Google cambia le regole
Fonte immagine: Flickr

Google è sempre in continua evoluzione, su Internet è così che funziona, non puoi restare indietro, tantomeno nel campo dell’e-commerce, un’attività in continua crescita. I motivi per i quali i consumatori acquistano sempre di più in Rete sono molti e variano di Paese in Paese, ma una cosa è certa: l’advertising diventa fondamentale.

Come ogni attività commerciale, un sito e-commerce va pubblicizzato e vanno adottate strategie di marketing in cui gli annunci hanno un ruolo centrale.

Google l’ha capito da tempo ed offre servizi per i brand che hanno siti e-commerce sempre migliori, come la celebre piattaforma AdWords, che, in estrema sintesi, consente ai brand di pubblicare i propri annunci in Rete.

Se guardiamo una qualsiasi SERP, infatti, ci accorgeremo che i primi risultati sono quelli sponsorizzati e che molti di questi conducono a siti e-commerce. Almeno fino a qualche giorno fa. Sì, perché adesso Google sta testando un’altra delle sue novità.

Immagina di cercare, ad esempio, un notebook. Su Google scriverai la query notebook e immediatamente vedrai i risultati sponsorizzati. Fin qui tutto normale, ma quando cliccherai su uno di essi aspettandoti di trovarti sulla pagina del sito del brand scoprirai che invece sarai dirottato su una pagina di Google Shopping con tutti i notebook in vendita sul sito in questione.

Cosa accade, però, se lo stesso prodotto è venduto anche da altri brand? Nella SERP compariranno anche i loro risultati.

Cosa accade, invece, se ci sono prodotti in offerte speciali o a tempo limitato? In tal senso Google si comporta in modo neutrale, quindi i prodotti in offerta non vengono posti in evidenza, anche perché si correrebbe il rischio di aggirare la scalata dei risultati mettendo qualche finta offerta.

Chiariamo: questo sistema è ancora in fase di sperimentazione, ma se così fosse per gli e-commerce si porrebbe il problema di una doppia ottimizzazione: quella per il motore di ricerca classico e quella per Google Shopping.

Lo scenario è complesso e molte cose potrebbero ancora cambiare. Tu ti stai già attrezzando? Secondo te questi cambiamenti sono positivi o negativi?

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