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La furbata (riuscita male) di #Carpisa e cosa c’è sotto

I social contro Carpisa

Non passa un giorno senza che su internet scoppi una nuova polemica che scali i trend di Twitter e che crei due schieramenti opposti.

Ma stavolta non è stato così: contro Carpisa il giudizio è stato impietoso e unanime.

Prologo

Per chi non avesse seguito la vicenda, la spiego brevemente: Carpisa ha fatto girare una landing page in cui vengono descritte le modalità per partecipare a uno stage di un mese presso l’ufficio marketing nella sede principale della multinazionale, a Napoli.

Per poter lavorare con Carpisa, i candidati non devono affatto inviare un curriculum o qualcosa del genere (o meglio, sì, ma non è vincolante), tutt’altro: devono acquistare una borsa della nuova linea, iscriversi al concorso con l’apposito codice, ideare e inviare all’azienda un piano di comunicazione e sperare nella vittoria. In caso positivo, il candidato potrà lavorare per un mese con una retribuzione di 500 euro. Senza assunzione.

Perché la proposta è immorale

In realtà, non c’è tanto bisogno di spiegarlo: credo che siamo tutti d’accordo che sia disgustoso che il lavoro venga considerato non come un diritto, ma come un privilegio per il quale uno dovrebbe pagare, investendo magari quei pochi risparmi che faticosamente si riescono a salvare quando si è disoccupati.

Ma quello che veramente ha fatto indignare non solo la gente comune, ma soprattutto chi nel marketing ci lavora, è il fatto che l’azienda in questo modo risparmierebbe decine di migliaia di euro (questo è l’ordine di cifre che un’azienda delle dimensioni di Carpisa in genere spende per questo tipo di servizio) e otterrebbe un lavoratore sottopagato da sfruttare per un mese.

Un’autentica porcata, insomma. Ma secondo me le cose non stanno così.

Il vero scopo di Carpisa (secondo me)

Come ho scritto all’inizio del post, ogni giorno c’è sempre qualcosa che fa indignare l’italiano medio leone da tastiera. In un Paese dove c’è gente che si indigna per uno spot palesemente esagerato con un’asteroide che colpisce una madre, mi sorprende che un esperto di marketing quale dovrebbe essere il responsabile di tale dipartimento in un’azienda come Carpisa non sappia che sui social l’indignazione viene facile e che l’azienda potrebbe trovarsi da un momento all’altro nell’occhio del ciclone mediatico.

E se l’idea di far redigere un piano di marketing a uno stagista fosse essa stessa il piano di marketing?

Mi spiego meglio: la mia teoria è che l’azienda abbia messo su quest’offerta di lavoro solo per aumentare le vendite del prodotto in questione con un meccanismo molto subdolo secondo il quale io ti obbligo a comprare il mio prodotto, tu mi fai un piano di comunicazione che probabilmente non userò mai perché sei uno stagista di merda e pure giovane e figuriamoci se mi fido del tuo piano di comunicazione, magari vinci il concorso e ti sfrutto per un mese alla cifra misera di 500 euro. In pratica, con un investimento minimo di 500 euro mi sono garantito la vendita di migliaia di pezzi del mio prodotto.

Può sembrare una follia, ma ha una sua logica. E in fondo non è già una follia pagare per poter lavorare? Tra l’altro l’azienda ha diramato un comunicato in cui si scusa per aver trattato il tema del lavoro con superficialità e che l’azienda invece favorisce l’assunzione di giovani dopo il periodo di stage e che il 40% dei dipendenti hanno meno di 29 anni, dato del quale non mi fido, poiché ho il sospetto che buona parte di questa percentuale si riferisca ai commessi e al personale nei negozi, piuttosto che a ruoli di responsabilità all’interno degli uffici.

Personalmente non ho trovato traccia di questo comunicato online se non indirettamente attraverso i siti di testate giornalistiche più o meno note e quindi non posso girare un link diretto, ma mi chiedo come mai, nonostante le scuse e l’aver riconosciuto l’errore, il concorso sia ancora online, almeno fino a oggi. Che la strategia stia funzionando?

La tua opinione

Sei d’accordo con me o pensi che questa teoria non abbia fondamento? Come hai giudicato l’offerta di lavoro di Carpisa e che reazione hai avuto? Parliamone nei commenti.

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