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Clickbait o ottimi titoli?

Clickbait o ottimi titoli?

Quando termino un articolo mi soffermo sempre sul titolo, pensando a come poterlo rendere migliore, più potente. Il motivo è semplice: nessuno saprà mai quanto è ottimo il tuo contenuto se il titolo non gli rende giustizia comunicando che valga la pena leggerlo.

Per come la vedo io, una buona headline dovrebbe essere specifica, focalizzata sui benefici che il contenuto darà al lettore e intrigante abbastanza da essere irresistibile da cliccare.

Il problema sorge quando titoli pensati e scritti con queste caratteristiche vengono confusi per clickbait, ovvero quella pratica di scrivere un titolo col solo scopo di portare l’utente a cliccare e visualizzare la pagina (e tutte le sue pubblicità). Oggi tantissimi siti fanno clickbaiting, incluse le testate giornalistiche, anche straniere, e blog di rilevanza nazionale come quello di Beppe Grillo.

Qualsiasi copy con un minimo di etica vorrebbe evitare questa macchia sulla propria reputazione a tutti i costi e spesso si rinuncia a scrivere dei titoli perfetti in favore di headline dal carattere molto più vago e impreciso.

Ma un rimedio c’è. Ed è anche molto semplice.

Se nell’articolo mantieni la promessa che fai nel titolo, non è clickbait. Punto.

Le headline persuasive hanno iniziato a sembrare clickbait quando qualche marketer senza scrupoli ha iniziato a usare tecniche tipiche del copywriting per i suoi scopi. E personalmente non lo ritengo per niente giusto.

Prendersi gioco delle persone dando loro contenuto scadente o fuorviante è clickbaiting. Un ottimo titolo, invece, non delude mai.

Le 3 domande da porsi per scrivere un titolo impeccabile

Scrivere una headline vuol dire innanzitutto sintetizzare. E non è detto che può farlo solo chi ha il dono della sintesi, anzi, spesso è proprio avere la caratteristica opposta che consente di realizzare ottime headline: scrivere una headline, infatti, significa anche descrivere.

Ma questo non basta, c’è bisogno di più linee guida per trovare il titolo perfetto. E per trovarle, basta porsi queste tre domande:

  • Chi beneficerà di questo contenuto?
  • In che modo sarai di aiuto?
  • Cosa rende questo contenuto speciale?

Rispondi a queste tre domande e concentra tutte queste risposte nella tua headline e avrai fatto una promessa al tuo pubblico che non potrai non mantenere!

Idee per un buon titolo

In che modo mettere in pratica questi precetti per creare un buon titolo che non abbia il sapore di clickbait? Possiamo provare con una di queste idee.

Fai una domanda

Proprio come il titolo di questo articolo, il titolo del tuo prossimo post potrebbe essere una domanda diretta alla tua audience, per esempio: Conosci questa tecnica di copywriting che ignorano tutti?

Rivolgiti al lettore

Proprio come nell’esempio precedente, usando la seconda persona, se il tone of voice lo consente, avrai più possibilità di catturare l’attenzione del lettore, soprattutto se intercetti un problema che quest’ultimo intende risolvere.

Usa il dialogo

Lo spiegherà meglio un esempio: Cibi grassi? No, grazie.

Con questo tipo di titolo la prima caratteristica del tuo contenuto che emerge chiaramente è la tipologia, che è la classica problema-soluzione.

Come scrivi una grande headline?

Ora, racconta delle tue tecniche per creare un ottimo titolo senza cadere nella trappola del clickbait. Quali caratteristiche ha una buona headline? E quando, secondo te, scade nel clickbait? Dillo in un commento.

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Mario Palmieri

Mi chiamo Mario Palmieri e sono un digital copywriter. Mi occupo di scrivere testi pubblicitari e gestire blog per conto di aziende e professionisti che vogliono farsi conoscere sul web.

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