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Come evitare una penalità da Google

Come evitare una penalità da Google

Chi, tra noi lavoratori del web non ha un po’ di paura quando legge che Google ha aggiornato il suo algoritmo? 😛

Sebbene Google aggiorni in continuazione i suoi sistemi di indicizzazione per offrirci una SERP migliore, infatti, spesso ad essere colpiti dalle penalità sono i siti sbagliati, ovvero quelli che ce la mettono davvero tutta a rispettare le linee guida e ad offrire contenuti di qualità.

Conosco tanti colleghi più bravi di me, ad esempio, che hanno ricevuto penalizzazioni senza apparente motivo, o altri che sono stati costretti a chiudere i guest post sul proprio blog. La cosa peggiore, poi, è che se provi a chiedere spiegazioni il dialogo è quasi nullo. Per Google non sei in regola, punto.

Ho pensato che sarebbe cosa buona e giusta se si riuscisse a capire quando e perché Google penalizza un sito, ma anche in questo caso l’impresa è ardua: non sempre, infatti, le parole del team antispam di Google sono chiare e talvolta non fanno altro che aumentare le paure e le incertezze.

Cercando informazioni sul web, però, ho trovato un’infografica di QuickSprout che prova a mettere insieme tutte le informazioni, riuscendo ad offrire una panoramica di tutti i casi in cui Google potrebbe decidere di penalizzarti, inclusi i problemi legati ai guest post.

Come evitare una penalità da Google

Analizziamo alcune delle penalizzazioni inferte da Google:
1) Link Farm
Le Link Farm sono pagine, o siti, che contengono un numero elevato di link, spesso prive di contenuti, che esistono unicamente per incrementare il PageRank richiedendo lo scambio di link tra loro e vari siti web non correlati.

2) Testo nascosto
Il testo nascosto, è una serie di parole chiave, che sono scritte in caratteri molto piccoli e dello stesso colore della pagina web così che Google possa indicizzarle, ma che non possono essere viste dagli utenti.

3) Utilizzo di programmi informatici e automatizzati non autorizzati per l’invio di pagine e siti e per il controllo delle classifiche di ricerca.

4) Uso improprio di parole chiave che non hanno nessuna relazione col contesto della pagina web.

5) Contenuto duplicato
Gli algoritmi di Google cercano di evitare l’indicizzazione di pagine identiche e di siti duplicati indicizzandone solo uno

Se hai altri dubbi su come evitare una penalità da Google scrivi un commento e ne discuteremo insieme. 😉

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Mi chiamo Mario Palmieri e sono un digital copywriter. Mi occupo di scrivere testi pubblicitari e gestire blog per conto di aziende e professionisti che vogliono farsi conoscere sul web.

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