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Come trasformare i commenti negativi in fattori positivi

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Se siete dei blogger vi sarà capitato di ricevere qualche commento ai vostri post e talvolta vi sarà capitato di riceverne di negativi. Come vi siete comportati in questa situazione? Come vi comportate ogni volta? La verità è che a  seconda del proprio carattere ognuno ha un modo tutto suo di rispondere, ma bisogna tenere a mente che non sempre un commento negativo è un brutto segnale, come si dice? Non tutti i mali vengono per nuocere.

Tanto per cominciare, se ricevete qualche commento negativo vuol dire che la vostra opinione ha suscitato interesse, quindi vuol dire che vi siete fatti notare, il che può solo essere un bene. La presenza di commenti negativi inoltre può segnalare agli altri lettori che voi non censurate le critiche, il che li rende più disponibili al dialogo e non vi rende antipatici ai loro occhi: i lettori odiano i professori improvvisati. Altro segnale a vostro vantaggio è quello di dare l’impressione di uno a cui piace il confronto e quindi il miglioramento.

Fermo restando che chi offende va cacciato via senza alcuna pietà, ecco come ci si dovrebbe comportare, a mio avviso, con chi vi fa sapere che c’è qualcosa che non va nel blog tramite un commento negativo:

Moderazione sì, moderazione no

È molto comodo e semplice moderare i commenti eliminando quelli negativi, vero? Io quando commento un post voglio vedere il mio commento che viene pubblicato subito, non mi va di aspettare i comodi di un blogger e non mi va di vedere il mio commento censurato solo perché è negativo, quando magari ci ho speso del tempo per scriverlo. Per quanto possa essere grande la Rete, inoltre, la censura verrà scoperta e diffusa. Non mi piace parlare male dei colleghi e difficilmente lo faccio, ma ho avuto un’esperienza negativa sul blog di Salvatore Aranzulla, quando delle critiche costruttive e senza malizia ai suoi articoli furono censurate. La prima cosa che feci fu quella di sfogarmi con gli utenti-amici sui forum che frequentavo, i quali hanno criticato duramente il blogger siciliano. Sono passati anni, ma non sono mai più tornato sul blog di Aranzulla. E forse nemmeno gli altri forumisti.

Rispondere per crescere

Rispondere ad un commento negativo vuol dire prendere sul serio la critica e capire che essa è un bene più prezioso di chi sciorina complimenti per il post. Ogni risposta deve quindi essere data col sorriso e con un ringraziamento per il suggerimento ricevuto.

Niente di personale, sono solo affari

Non prendetela sul personale e non scendete al livello di chi la mette sul personale: la critica, se costruttiva, è fatta al blog o all’articolo, non a voi.

Difesa, non attacco

Se attaccate un criticatore ve lo farete nemico, difendetevi colpo su colpo, senza rispondere alle provocazioni. Nemmeno sul suo blog, se ce l’ha.

Niente sprechi di database

Dedicare un intero post ad un commento negativo? E perché? Per occupare più spazio nel database? Era proprio il caso di dare tutta questa importanza? O forse era meglio riflettere sulla critica riscossa? Adesso vi ritroverete a dover rispondere ad altre critiche, magari non solo a quelle del singolo, ma forse a molti altri.

Ma forse… magari… non è che…

…ha ragione lui? Mettetevi nei panni del vostro critico e decidete se può effettivamente avere ragione oppure se è opportuno sostenere le proprie posizioni. Siate saggi e ve ne saranno tutti grati, forse anche il vostro blog.

Voi siete d’accordo con queste regole? Come rispondete ai commenti negativi, se lo fate? A proposito, avete critiche da fare a questo blog? 😉

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Mario Palmieri

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