fbpx

Segui davvero i consigli che leggi online?

Leggiamo davvero i consigli online?

Faccio questa domanda rivolgendomi a chi, come me, lavora molto su internet: come si svolge la tua routine settimanale al lavoro?

Ti dico la mia: ogni giorno rispondo alle mail e limito le chiamate a orari ben precisi al di fuori dei quali smetto di esistere per qualsiasi forma di vita al di fuori dell’ufficio, poi dedico le ultime ore della giornata ai miei progetti personali, quali ad esempio questo blog, e alla lettura di articoli della mia nicchia ricchi di guide e consigli.

Proprio di recente mi sono accorto che leggo tantissimi blog di settore, anche di autori blasonati, in maniera passiva, scorrendo i paragrafi tanto per. E alla fine perdo un mucchio di tempo a leggere di consigli che non seguirò mai perché non mi interessano. Follia.

Questa considerazione, mi ha portato a stabilire un nuovo metro di giudizio sull’utilità delle informazioni che trovo online.

Non cercare qualcosa dove sai di non trovarlo

Molti dei blog che seguo mi offrono consigli utili per gestire il mio, ma capita che gli articoli proposti da alcuni di questi in realtà non siano proprio in linea coi miei bisogni, eppure continuo ad aspettarmi quel tipo di articolo da quel tipo di blog, anche se so che la cosa non accadrà mai.

Se una fonte delude costantemente le tue aspettative, forse è il caso di chiedersi se vale ancora la pena seguirla e, in caso di risposta negativa, smettere.

Ti faccio un esempio: quando entro in un supermercato per comprare un vino di ottima qualità, so benissimo che non lo troverò, ma anziché uscire e dirigermi direttamente verso la rinomata enoteca in centro, spenderò del tempo dentro il supermercato per esaminare i prodotti che offre e deciderò se vale la pena tornarci per comprare altra merce oppure no.

La stessa cosa vale per i blog che segui: se sei in cerca di consigli su come migliorare la SEO su un blog di settore e non ne trovi di interessanti, dai uno sguardo agli altri argomenti trattati, magari scopri che invece quello stesso blog offre ottimi consigli per migliorare l’engagement sui social.

Rimuoviti dalle newsletter inutili

Molte volte mi iscrivo a una newsletter con la speranza di ricevere contenuti utili, ma non è sempre così. Oppure, mi iscrivo in un momento in cui ho particolare bisogno di informazioni su un determinato argomento, ma poi finisco col continuare a seguire la stessa newsletter anche quando non mi serve più.

Vero è che a cancellare una mail ci vogliono due clic e ci si mette un secondo. Ma i secondi si accumulano in minuti. E anche 5 minuti al giorno sono un tempo prezioso. E poi vuoi mettere una casella di posta che non riceve spazzatura e in cui le mail sono limitate solo a quelle realmente utili?

Io in genere seguo questa regola: se per 6 mesi non interagisco con le mail provenienti da un determinato mittente, mi cancello da quella lista, perché vuol dire semplicemente che non vale più il mio tempo.

Lascia perdere i contenuti che non ti piacciono

Ah, quanto è bello blastare le persone nei commenti? E quanto è bello dire la propria opinione, puntualmente contraria, rispetto al blogger di turno? E quanto è stupido fare questa cosa ogni santo giorno?

Capita quotidianamente di trovare contenuti sul web con cui si è in disaccordo, ma capita ancor più spesso di trovare persone, con cui si è in disaccordo. Mentre nel primo caso si tratta di episodi occasionali, nel secondo è difficile che si smetta di odiare qualcuno di punto in bianco. A questo punto mi chiedo: perché continuare a seguire queste persone e ricevere in cambio del proprio tempo solo rabbia e frustrazione?

Non ripetere l’errore

Ok, diciamo che reputi utile questo mio articolo e che terminata la lettura andrai subito a iscriverti al mio feed ed eliminare quelli che non ti servono più, poi farai una pulizia delle tue newsletter e prometterai a te stesso di smettere di seguire quel blogger che ti fa tanto incazzare. Poi che farai? Ricomincerai daccapo con altri blog e altre newsletter?

No, stavolta chiediti prima se ciò che stai per fare lo fai con convinzione o solo perché si dovrebbe fare, se ti interessa realmente e se puoi ridurre il tempo che trascorri su altre risorse. Per esempio: sicuro di non poter fare un post in meno sui social e seguire un webinar formativo in più?

Come ottimizzi le tue risorse online?

Dopo questa piccola lista di consigli, mi piacerebbe sapere se tu segui attivamente tutti i blog e tutte le newsletter a cui sei iscritto e cosa fai quando ti accorgi che non ti interessano più. Parliamone nei commenti.

Articoli correlati

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Chiudi il menu

Pin It on Pinterest

Share This