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Di creatività non si vive? Sì, invece!

Di creatività non si vive? Sì, invece!

Non ho mai pensato a me stesso come un imprenditore.

Crescendo, cresceva anche la mia passione per la scrittura e per il raccontare storie. Ho studiato a scuola, ma soprattutto a casa, da solo. Il pensiero di far diventare tutto questo un business o comunque di mettere una targhetta col prezzo alla mia creatività non mi sfiorava neppure.

Poi la vita reale mi ha dato un pugno in faccia, scoprendo che non posso pagare l’affitto con le belle storie.

Per un bel po’ di tempo ho pensato erroneamente che pagare l’affitto e le bollette significasse rinunciare alle mie aspirazioni. E infatti finii a lavorare prima in un supermarket a Napoli e poi in un bar a Londra. Poi ho scoperto che stavo facendo male il mio lavoro. E se sei uno di quelli che tratta questo lavoro più come un hobby che come una professione, stai sbagliando anche tu.

Non dovresti fare sacrifici e arrivare a stento a fine mese per fare ciò che ami. E non dovresti rinunciare a ciò che ami per guadagnare abbastanza per vivere.

Ti dico questo perché c’è un’intera economia là fuori che ha bisogno di professionisti della creatività per diffondere idee e convincere gli altri a fare questa o quell’azione, qualunque sia l’obiettivo, dalla vendita alla causa sociale.

E sai cosa ispira le persone? Le storie. Proprio quelle che scrivi tu.

Ma cosa devi fare per entrare in questo mercato così grande e pieno di concorrenza? Vediamolo insieme.

E a proposito, non ascoltare chi ti dice che c’è troppa concorrenza perché tu possa guadagnare qualcosa: proprio perché c’è tanta concorrenza, significa che c’è spazio per tutti, anche per te. Se poi sai anche offrire un servizio di qualità, la concorrenza non sarà più un grosso problema.

Inizia subito come un professionista

Uno dei modi più comuni per lavorare nel campo della scrittura creativa è la redazione di blog post, newsletter, e-book, anche come ghostwriter.

La scrittura di questi contenuti richiede delle abilità di ricerca e capacità di comunicare concetti complessi in modo semplice, coinvolgente e persuasivo.

Evita i marketplace di contenuti che pagano qualcosa come due centesimi a parola: il tuo talento e il tuo tempo valgono molto di più.

Ecco qualche consiglio per iniziare:

  • Crea e cura un tuo sito personale. Quando ti proponi a un tuo prospect su un sito o un annuncio e mostri un sito ben fatto, meglio se un blog, farai una migliore impressione e otterrai un vantaggio sugli altri;
  • Vendi i post, non le parole. Quando compri un quadro lo paghi a seconda della quantità di colori usata? Non credo. Il valore del lavoro sta nella sua qualità, non nella quantità;
  • Investi in formazione. Migliore sarà la tua tecnica, maggiore sarà il compenso che potrai chiedere.

Comportati da professionista per tariffe da professionista

Sono su diversi gruppi Facebook di copywriting e web marketing e quasi ogni giorno mi capita di leggere post di giovani copy che non sanno quanto chiedere per questo o quel lavoro.

È vero che un tariffario copywriter non esiste, ma è anche vero che un’idea di quanto chiedere bisogna pur averla.

E spesso mi chiedo: perché i copy più giovani hanno sempre questo problema? I commercialisti, gli avvocati, i programmatori, restano svegli ogni notte preoccupandosi dei prezzi che praticano per i loro servizi?

Io penso che ci sia un problema culturale di fondo: il luogo comune che tutti possono scrivere o almeno imparare a farlo. O magari è una credenza legata al fatto che se fai qualcosa di creativo o comunque qualcosa che ti piace, allora non stai veramente lavorando.

Ma sai che ti dico? È proprio per questi motivi che meriti di essere pagato bene per ciò che fai.

La buona comunicazione è essenziale per vendere un prodotto a chi ne ha bisogno e fa la differenza tra una start-up che non decollerà mai e una che diventerà una holding internazionale.

Inoltre, riflettici un attimo: assumeresti mai qualcuno che odia il suo lavoro? Esatto, nemmeno io.

Ecco perché devi pagare bene chi ama il suo lavoro e ci mette passione, creatività ed esperienza. E se si tratta di un professionista molto bravo, devi anche pagarlo molto bene.

Fatti pagare per il valore, non per il tempo

Mi è capitato di scrivere un post di due righe su Facebook in dieci minuti che ha generato un aumento di vendite del 200% al mio cliente. Ma mi è capitato anche di scrivere un articolo di mille parole in dieci ore che ha generato due lead in croce per il mio cliente.

Quale di questi due progetti dovrebbe essere pagato meglio?

Il mio consiglio? Chiedi un prezzo congruo al valore che puoi offrire, non al tuo tempo.

Anzi, ti dirò di più: hai difficoltà a stabilire una tariffa per un lavoro? Contattami, sarò felice di aiutarti.

Il bello di tutto questo?

Che più lavori, più aumenta la tua esperienza e la tua bravura, più potrai chiedere per un singolo lavoro. Da quando lavoro nel Regno Unito ho avuto la possibilità di avere a che fare con colleghi provenienti da tutto il mondo e ho trovato dei copy in Italia che chiedevano 20 euro per un articolo e copy negli Stati Uniti che chiedevano 500 dollari per lo stesso articolo.

Vuoi sapere quanto chiedo io? Dipende! 😀

Ma veniamo a te: qual è il tuo atteggiamento verso questa professione? Secondo te, qual è il prezzo giusto per un lavoro di scrittura creativa? Parliamone nei commenti.

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