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Le differenze tra la carta ed il Web

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Nelle mie esperienze lavorative passate ho visto tantissime realtà aziendali che sebbene comprendessero la necessità di farsi vedere in Rete, non erano affatto attrezzate a questo passaggio.

La tradizione ci ha insegnato a distribuire volantini, brochure, opuscoli e altro materiale stampato sia per far conoscere la propria azienda che per pubblicizzare i propri prodotti, così i copywriter e tutti quelli che lavorano nel settore della pubblicità si sono sempre adattati a questi parametri.

Nell’epoca del Web 2.0 (quasi 3.0), però, le cose devono necessariamente cambiare: il passaggio dal cartaceo al telematico non può ridursi ad una mera digitalizzazione di contenuti creati per rispondere ad un’esigenza diversa.

Tralasciando i siti in cui ho visto addirittura intere brochure scannerizzate (sì, purtroppo esiste anche questo), ne esistono tanti altri che riempiono le pagine con contenuti riciclati da vecchie campagne pubblicitarie e opuscoli di presentazione.

Ovviamente non è così che funziona, ci sono diverse differenze tra il Web e la carta stampata di cui tener conto:

  • La velocità di lettura sullo schermo è diversa da quella sulla carta stampata, in genere su uno schermo si legge più lentamente che sulla carta.
  • La luminosità di uno schermo stanca maggiormente la vista rispetto ai colori naturali della carta, quindi se ne dovrà tenere conto durante la scelta dei colori e della lunghezza dei testi.
  • Una normale sessione di navigazione è costellata da distrazioni di tutti i tipi. Mentre si riesce a focalizzare la propria attenzione su un foglio di carta, è molto difficile concentrarsi con banner in movimento e immagini praticamente ovunque. Se non si riesce ad attirare subito l’attenzione dell’utente possiamo considerarlo perso.
  • È inutile replicare sul Web un contenuto che il cliente può leggere in sala d’attesa o a casa propria. La mancanza di originalità indica anche mancanza di impegno.
  • La carta stampata non è soggetta all’attenzione dei motori di ricerca, mentre invece qualsiasi testo per il Web deve necessariametne tener conto delle regole della SEO.

Come vedi le differenze ci sono e sono importanti. Scrivere non è un mestiere così semplice come si crede e questa lista potrebbe essere sicuramente più lunga. Ad esempio, tu sapresti ampliarla? Attendo un tuo commento. 😉

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Mario Palmieri

Mi chiamo Mario Palmieri e sono un digital copywriter. Mi occupo di scrivere testi pubblicitari e contenuti per conto di aziende e professionisti che vogliono farsi conoscere sul web.

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