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Gli utenti non sono stupidi

Gatto sospettoso

Siamo tutti d’accordo (credo) nel dire che il Web ha rivoluzionato il nostro modo di comunicare, di relazionarci con gli altri e di intendere la società. Con l’utilizzo sempre più massiccio dei social network, poi, è cambiata radicalmente la nostra quotidianità, inoltre essi sono diventati così indispensabili che nessuno, anche chi prima non voleva sentir parlare di computer e tecnologia, può farne a meno.

Il mio lavoro, così come quello di tanti altri, è quello di aiutare le aziende a presentarsi su questi mezzi di comunicazione e trarne vantaggio in termini di reputazione, riconoscibilità e vendite.

A proposito di quest’ultimo punto, conosciamo tutti la pubblicità su Internet: banner, inserzioni e annunci su siti e blog di settore che ci invitano ad acquistare questo o quel bene o servizio, ma è impossibile non notare come questi siano calati in efficacia e conversioni.

Il perché, a mio parere, sta proprio in quello che ho scritto nell’introduzione: il cambiamento portato dai social network ha richiesto una maggiore informatizzazione da parte di tutti, così molti utenti sono diventati più scaltri, più intelligenti e più razionali, quindi distinguono più velocemente la proposta dal messaggio pubblicitario. Oggi il compito del copywriter è quello di far capire, in poco spazio, che l’utente ottiene un vantaggio dal prodotto pubblicizzato, altrimenti il messaaggio verrà sistematicamente ignorato.

Serve a ben poco intercettare gli interessi degli utenti se poi si propongono inserzioni sulle quali si spera che l’utente di turno possa cliccare, anzi, in certi casi questa abitudine è anche mal vista.

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Attenzione, non dico che sia sbagliato cercare di capire gli interessi degli utenti per proporre messaggi mirati, dico soltanto che non bisogna farlo in modo esplicitamente promozionale, ma secondo strategie che non implichino la vendita diretta di un prodotto, la quale deve essere il passaggio successivo ad una buona comunicazione.

È per questo che ribadisco l’utilità per le aziende di una persona in grado di promuovere il brand sui social network nei modi giusti, che non possono essere gli stessi della carta stampata e degli altri mezzi di informazione come TV e radio.

Sei d’accordo? Credi che gli utenti della Rete siano diventati più consapevoli di come utilizzano il mezzo o questo tipo di inserzioni può ancora funzionare? Attendo con piacere un tuo commento. 😉

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Mario Palmieri

Mi chiamo Mario Palmieri e sono un digital copywriter. Mi occupo di scrivere testi pubblicitari e contenuti per conto di aziende e professionisti che vogliono farsi conoscere sul web.

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Il cliente

ContenTricks è una libreria di contenuti sul digital marketing già pronti all’uso, dagli articoli ai video. Vi si accede pagando una sottoscrizione mensile e ogni mese vengono caricati nuovi contenuti.

L’obiettivo della campagna su Facebook era quello di aumentare il numero degli iscritti facendo appello a tutti quei marketer che fanno fatica a produrre contenuti nuovi e genuini per il loro business. Il tono richiesto doveva essere amichevole, come a parlare da collega a collega.

L'idea

Dai feedback pervenuti durante la fase di test, è emerso che la maggioranza degli iscritti usava ContenTricks come fonte di ispirazione.

Ho voluto ricreare la situazione tipica del content creator di fronte al monitor senza ispirazione. Dato il basso budget, come visual ho dovuto fare ricorso a immagini di stock, ma ho preferito un buffo cagnolino al solito tizio impanicato.

La head rappresenta la voce del collega che bonariamente scherza sul momento di sconforto e propone una soluzione che verrà poi spiegata nel testo dell’annuncio: ContenTricks.