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Guadagnare online, quale regime contabile conviene?

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Ormai è chiaro: per guadagnare online occorre una partita IVA, tuttavia non sempre le cose sono così semplici e questo discorso ne è una prova lampante. Premesso che prima di fare una mossa del genere bisogna verificarne l’effettiva convenienza, dichiarare i redditi percepiti è un obbligo del cittadino. Dunque voglio guadagnare online, quindi apro una partita IVA. E poi?

Poi bisogna decidere il regime contabile al quale aderire, per pagare il giusto importo per la propria attività. Qual è quello più conveniente?

Quanti tipi di regimi contabili esistono?

Sono quattro: regime dei minimi, regime delle nuove iniziative produttive, regime semplificato e regime ordinario. Come si fa a capire qual è il più adatto a noi che guadagnamo online? Semplice: dimmi quanto guadagni e ti dirò quale regime sei. Diciamo che, in media, in un anno potremmo guadagnare poco meno di 30.000 euro online, se le cose dovessero andare eccezionalmente bene. Dunque, senza perderci in inutili digressioni per analizzare tutti i regimi contabili, io mi concentrerei sul regime dei minimi.

Quali sono le condizioni per aderire al regime dei minimi?

Innanzitutto, bisogna avere meno di 35 anni, poiché questo regime è stato pensato per favorire i giovani che vogliono avviare un’impresa. Per entrare in questo regime, inoltre, non si deve aver svolto lavoro autonomo negli ultimi tre anni e l’attività che si vuole iniziare non deve essere la continuazione di un lavoro precedente, sia esso autonomo o dipendente (eccezion fatta per tirocinio o apprendistato). Non rientra nel regime dei minimi chi ha collaboratori o dipendenti e chi ha acquistato beni strumentali per un importo superiore a 15.000 euro negli ultimi tre anni. Si può sfruttare questo regime per cinque anni, a meno che non si abbiano meno di 30 anni, in tal caso il regime viene prolungato fino ai 35 anni di età. Infine, come già detto, il regime dei minimi è valido soltanto per chi guadagna meno di 30.000 euro l’anno.

Quali sono i vantaggi?

Vale la pena riassumerli in tre punti:

  • Non si deve versare l’IVA e non c’è l’obbligo di dichiararla, anche se non si potrà detrarre l’IVA dagli acquisti;
  • Niente IRPEF, IRAP e tasse regionali o comunali, solo un’imposta sostitutiva del 5%;
  • Non c’è l’obbligo di tenere la contabilità e non bisogna registrare i documenti emessi

Con questa configurazione, il regime dei minimi si propone come il regime contabile ideale per chi vuole guadagnare online ma è spaventato dai costi che questo salto di qualità potrebbe richiedere.

Se avete bisogno di chiarimenti non aspetto che un commento. Voi in che regime contabile siete? Qual è la vostra esperienza col guadagno online e con il regime dei minimi?

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