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Il marketing in pigiama di McDonald’s

Il marketing in pigiama di McDonald's

Il marketing in pigiama di McDonald's

Durante la giornata di ieri i punti vendita McDonald’s sono stati invasi da persone in pigiama e sui social sono impazzate le foto di gente in strada con questo curioso abbigliamento.

Vero è che qualche volta mi sono accorto soltanto all’ultimo secondo che stavo per uscire di casa in pantofole, ma è piuttosto difficile dimenticare di vestirsi dalla testa ai piedi. Quindi cos’è successo? Un’amnesia endemica? Un virus uscito da qualche laboratorio che ha infettato le persone? Una stregoneria?

No.

Solo l’ultima campagna di marketing di McDonald’s che ha coinvolto 24 Paesi in tutto il mondo per le 24 ore del 24 marzo con 24 diversi momenti di gioia.

In Australia, ad esempio, le persone si sono tuffate in una tazza di caffè gigante. In Italia la trovata del pigiama ha avuto un successo inimmaginabile.

Tuttavia, c’è da dire che in molti hanno bacchettato McDonald’s per questa campagna di marketing che, a loro avviso, mette in ridicolo le persone che pur di ricevere 24 colazioni in omaggio sono uscite di casa in pigiama.

Alla fine della giornata ero sicuro di due cose: la prima è che McDonald’s ha capito perfettamente come funziona il marketing non convenzionale, la seconda è che serve tantissimo coraggio per rompere gli schemi, anche se, secondo me, in molti hanno accettato di vestirsi in pigiama perché sapevano che nella giornata di ieri non sarebbero stati gli unici.

Personalmente, credo che moltissime persone siano state motivate dalla voglia di rompere la grigia routine con qualcosa di imprevedibile piuttosto che dal ricevere una brioche ed un cappuccino da McDonald’s. L’iniziativa è stata solo un pretesto. Si dice che la strada per la felicità inizi col non dare eccessiva importanza ai giudizi altrui.

Beh, se questo è vero e se McDonald’s voleva regalare qualche momento di gioia l’operazione è riuscita benissimo, visto che ieri tantissime persone se ne sono fregate di cosa pensasse la gente che le vedeva camminare tranquillamente in strada indossando un pigiama.

Tuttavia, si potrebbe anche fare una riflessione sul potere che può avere un brand di fama mondiale come McDonald’s sulle masse: se sono in grado di far uscire le persone in pigiama cosa altro possono arrivare a fare?

Qual è invece la tua opinione in merito? Secondo te è stata una trovata geniale oppure bisognerebbe limitare questo tipo di marketing? Lasciami un commento e ne discuteremo insieme. 😉

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Mario Palmieri

Mi chiamo Mario Palmieri e sono un digital copywriter. Mi occupo di scrivere testi pubblicitari e contenuti per conto di aziende e professionisti che vogliono farsi conoscere sul web.

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