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Intervista a Stefano Mini di MindCheats

Stefano Mini

Sebbene il guadagno online tocchi tante altre tematiche che di volta in volta vengono approfondite su questo blog o su altri della nicchia, di tanto in tanto c’è bisogno solo di qualche semplice esempio pratico.

A tal proposito, oggi voglio dare un esempio pratico di guadagno su Internet.

Stefano Mini gestisce il blog MindCheats, il cui argomento principale è la crescita personale, ma il metodo professato (e praticato con successo) è assolutamente innovativo: come suggerisce il nome del blog, al fine di raggiungere il successo in ogni ambito della propria vita non bisogna fare altro che sfruttare al meglio la propria mente, che è la migliore arma che abbiamo.

Aldilà di questo, Mini è riuscito a fare del suo blog una vera e propria fonte di guadagno, toccando la punta di 3890,52 euro guadagnati in un mese! Qual è il suo segreto? Mini ce lo racconta in questa intervista che gentilmente mi ha concesso.

Mario: Da dove nasce l’idea di Mindcheats? A chi o cosa ti sei ispirato?
Stefano: Ho creato Mindcheats per due motivi: avevo molto tempo libero e mi piaceva la psicologia e la crescita personale. Sono sempre stato spinto dal desiderio di aiutare gli altri, e da lì sono cresciuto. Non ero uno scrittore né avevo esperienza, l’ho fatto solo per passione.

Mario: Hai uno stile di scrittura diretto, brillante e talvolta mordace. Tutto talento ed esperienza oppure è frutto di studi sul copywriting?
Stefano: Ho letto molti, troppi blog scritti con i piedi, in italiano e in inglese. Una delle cose che mi dà più fastidio è quando l’autore cerca di allungare il brodo con frasi inutili, perché vuole coprire la mancanza di contenuti. Un mio motto è: se non hai niente da dire, fai silenzio. Prima di ogni articolo faccio le mie ricerche, quindi ho sempre qualcosa di concreto da dire. Non ho un tono moderato perché dico quello che penso: sono sincero, non cerco di accontentare tutti. Non mi ricordo chi l’ha detto, ma è uno dei miei aforismi preferiti: “se quello che dici non offende nessuno, significa che non hai detto niente.” Un’altra ragione è che mi sono ispirato a degli autori che fanno della concretezza il loro punto di forza: Bryan Clark e Jon Morrow.

Mario: Cos’è, secondo te, che ha dato la spinta al blog facendolo decollare?
Stefano: La passione. Quando sei spinto dalla passione, nessun ostacolo è troppo grande. Non ti interessa se fai 50 visitatori al giorno e non c’è mezzo commento agli articoli, non ti importa se scrivi male o non sai niente di Internet marketing. Continui a scrivere, a farti conoscere, a migliorare, a crederci. Con il tempo e l’esperienza puoi diventare un esperto in qualsiasi cosa. Tutte le tecniche, la SEO e il copywriting sono una conseguenza.

Mario: E cos’è che invece ha dato una spinta a te?
Stefano: Vedere il mio blog crescere è stata una grande motivazione. Mindcheats è mio, l’ho creato e gestito da solo per 3 anni. Adesso Mindcheats è un lavoro part-time, ho grandi sogni e progetti legati al sito.
In altre parole, la mia spinta è stata avere sempre un obiettivo da raggiungere. Io credo in Mindcheats e so che sarà una parte importante della mia vita.

Mario: Qual è la tua strategia SEO?
Stefano: Una volta ero fissato con il link building, ora mi serve molto meno: quando raggiungi una certa soglia di utenza, sono i visitatori stessi a diffondere il link agli articoli migliori. Quindi ora la mia SEO è creare contenuti sopra le aspettative, dare il meglio di me ogni volta, perché so che i visitatori mi ringrazieranno. Non mi interesso nemmeno più della keyword research.
Ogni tanto, forse ogni 3 mesi, faccio una ricerca sulle parole chiave migliori e scrivo un articolo mirato per entrare nelle prime tre posizioni di una specifica query. Poi faccio link building con l’article marketing. Ad esempio qualche mese fa ho puntato alla query come trovare lavoro, adesso ho centinaia di viste al giorno solo su quella pagina.
Più il blog diventa popolare, più il focus si sposta dalla SEO pura all’esperienza del visitatore.

Mario: Nessuno sponsor, nessuno spazio pubblicitario in vendita, niente di niente. Qual è la tua alternativa per guadagnare?
Stefano: Secondo me gli sponsor e le pubblicità sono una mancanza di rispetto per l’utente: io non ho controllo sui siti che vengono visualizzati in sidebar, e spesso sono robaccia di bassa qualità. Guadagno vendendo i corsi che scrivo, così sono sicuro di mantenere la qualità al massimo. Qualche volta promuovo anche prodotti altrui che secondo me valgono il loro prezzo, ma lo faccio raramente.

Mario: Qual è la tua ricetta segreta per guadagnare quasi 4000 euro in un mese?
Stefano: Anzitutto, quel mese è stato molto positivo. Ho pubblicato il mio nuovo libro su come imparare l’inglese ed è piaciuto un sacco. Io metto la qualità e il rispetto per gli utenti sempre al primo posto, secondo me questa è stata la “ricetta segreta”: punta alla qualità senza compromessi, sempre.

Mario: Hai altre fonti di guadagno online?
Stefano: Per ora no, ma a fine mese aprirò una nuova start-up in cui sto investendo molto.

Mario: Per quanto riguarda il fisco, hai una partita IVA? Quante tasse paghi ogni anno?
Stefano: Trasferisco tutti i soldi negli Stati Uniti e pago le tasse lì, visto che ho un indirizzo di fatturazione a Orlando. Al momento pago il 10%, ma mi sa che per il 2013/2014 salirà al 20%.

Mario: Suggerisci qualche “mind cheat” che potrebbe tornare utile a noi blogger.
Stefano: Nel blogging, volere è potere. Il panorama italiano è molto triste rispetto alla realtà americana: pochi autori, pochi investimenti, pochi blog meritevoli di essere letti. Le eccezioni ci sono, ma non tante. Con la buona volontà puoi diventare un “big” del settore, la concorrenza è poca.
Se credi nel tuo blog e scrivi ogni articolo con l’unico obiettivo di aiutare le persone, non puoi fallire. Ti ci vorranno anni, ma le soddisfazioni che avrai saranno immense. “Non so scrivere bene” o “non so come iniziare” sono scuse. Io non sapevo scrivere bene, a mala pena sapevo cosa fosse un blog. Imparerai con l’esperienza e la passione.

Voi cosa ne pensate del successo di Mini? Quali altri metodi conoscete per guadagnare così tanto? Via ai commenti! 😉

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14 risposte

  1. @Mte: offrire risorse penso che sia il modo migliore per crearsi un buon bacino di utenza. Penso che creerò qualcosa del genere anche io.

    @Tony: e soprattutto che lavorare per passione paga più dei soldi.

  2. Grazie Mario per avermi dato l’opportunità di dire quello che penso. 🙂

    MTE: Se punti sul blog, devi dare il meglio di te fin da subito con degli articoli mozzafiato. Io pubblico un post a settimana, ma ci spendo anche due giorni per scriverlo. Jon Morrow ne pubblica uno al mese quando va bene, ma ogni singolo articolo è virale.

    Tony: Il duro lavoro sì, paga, ma solo se viene fatto con un po’ di testa. Così come per gli articoli, penso che la qualità sia più importante della quantità

    Tont: Grazie! 😛

  3. Beh ci troviamo di fronte ad un tipo di persona che non si arrende mai e questo è lo spirito giusto: cominciare senza sapere nemmeno dove mettere le mani ma continuare a perseverare ha portato i suoi frutti.
    Personalmente sono contento del suo successo, anzi glie lo auguro triplicato. Provate ad immaginare se in Italia ci fossero più persone come lui in che paese ci troveremmo.

  4. Stefano è un grande.
    Io già sono una persona che pensa in grande, poi quando ho letto alcuni dei suoi articoli mi sono incoraggiato ancora di più.
    Il Web è pieno di blog fatti malissimo, pieni di pubblicità e soprattutto IGNORANZA.

  5. Personalmente credo che il metodo che professa il qui citato Stefano Mini sia solo oltremodo approssimativo e spicciolo. Il costo che chiede per ricevere il materiale relativo al suo corso di inglese dinamico e’ assolutamente ingiustificato … e come ha già scritto qualcuno in un altro sito: “andrebbe bene per vendere pentole e non altro”. I feedback positivi? Ma dove sono pubblicati? Vorrei tanto scambiarci davvero qualche parolina anche con solo uno di loro!!!!

    Ci sono corsi disponibili su IPad, di cui non voglio fare nomi (semplicemente per non voler fare pubblicità) molto più professionali e risolutivi se l’approccio è dinamico.

    Blog di qualità? … ma cosa si intende oggi per qualità?

    Mafalda

  6. Ciao Mafalda. Ti posso chiedere qual è la tua esperienza nell’imprenditoria online e blogging, quanto successo stai avendo, e quanto il tuo feedback deriva dall’aver provato i miei corsi (in contrasto con la pura diffamazione)? Se non sei soddisfatta delle mie guide, il tuo feedback sarebbe prezioso per offrire un prodotto sempre migliore.

    Scusa se ti faccio queste domande, ma l’anonimato di internet fa venire fuori il marcio in molte persone.

    Il dubbio è ancora maggiore visto che non ricordo nessuna tua email ultimamente, il che significa che non hai nemmeno provato a contattarmi in merito alle tue difficoltà.

    Non voglio insinuare niente, ma ti ricordo che anche i commenti sui blog rientrano nella disciplina legale sulla diffamazione e, soprattutto in caso di un’azienda (come la mia), risarcimento del danno.

  7. E’ una vergogna. Questo signore guadagna in Italia, prende soldi dagli italiani e paga le tasse in USA. Spero che qualcuno si accorga di tali truffe allo stato e che il Governo riesca a portare avanti la legge sulla tassazione agli operatori internet

  8. Vorrei spezzare una lancia a favore di questo Stefano Mini, quando ho preso il corso (luglio ’15) non mi ero molto convinta e dopo un mesetto ho lasciato perdere, tuttavia a settembre sembra essere uscita una nuova versione e mi è stato proposto l’aggiornamento gratis, quindi ho pensato perchè non provare? devo dire che è nettamente migliorato e vedo i miglioramenti (saranno 2 mesi adesso). Magari con un corso supercostoso sarei più veloce però almeno con questo non mi stufo e lo studio non è per nulla un peso e spesso mi trovo a fare molta più pratica di quella raccomandata perchè mi diverto.
    Ciao a tutti!

    M.

  9. Ciao io sono Fabrizio e ho comprato il corso 3 mesi fa tramite un’offerta e devo dire che mi sto trovando molto bene.
    Le lezioni sono un po’ lunghe ma la maggior parte del lavoro è autonoma, quindi posso decidere io quando e come studiare, e poi visto che ho un interesse particolare (pesca sportiva) posso utilizzzzare la mia passione a mio favore per studiare l’inglese e imparare cose nuove che non trovavo scritte in italiano. Meglio di così cosa c’è?

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Mi chiamo Mario Palmieri e sono un digital copywriter. Mi occupo di scrivere testi pubblicitari e gestire blog per conto di aziende e professionisti che vogliono farsi conoscere sul web.

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