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L’arte della guerra per i brand

Cannone

cannonePrendendo spunto da un post scritto su 4Writing da Cristiana Tumedei, oggi sfrutto, per la terza volta su questo blog, le opere di Niccolò Machiavelli per spiegare concetti ben più moderni della sua epoca.

Pensando alle strategie che ogni giorno un brand deve mettere in campo per portare a termine i suoi obiettivi, talvolta viene spontaneo il collegamento con le strategie che hanno portato i grandi eserciti della storia a vincere le battaglie più famose.

Potrà suonare strano e sembrerà insolito, ma penso che ogni manager dovrebbe avere il libro Dell’Arte della Guerra di Machiavelli nella sua biblioteca personale per diversi motivi. Vuoi sapere quali? Segui il mio ragionamento.

Può la disciplina nella guerra più che il furore.

Il marketing aggressivo ormai non paga più. Non quando ogni giorno ciascuno di noi è sommerso da tutti i tipi di pubblicità. Pubblicità che non vogliamo, che non abbiamo richiesto.

È inutile colpire ovunque e quanto più possibile, ma bisogna dosare bene i propri mezzi, direzionandone l’utilizzo solo dove si può ottenere il massimo risultato.

Niuno sanza invenzione fu mai grande uomo nel mestiere suo.

L’ingegno è una dote importante, perché è quella che consente di sfruttare al meglio i propri punti di forza, che rappresentano la linea di partenza di ogni brand verso il successo.

Se abbinato alla creatività, l’ingegno sarà la corazzata che consentirà alla fanteria di sbaragliare il nemico.

Quello che giova al nimico nuoce a te, e quel che giova a te nuoce al nimico.

Un principio che sembra elementare, ma che molto spesso viene dimenticato al fine di fare economia di mezzi e risorse. Ci si limita a ponderare le proprie disponibilità in funzione dei propri obiettivi, quando magari con un investimento pari o di poco superiore a quello fatto si può aspirare a risultati migliori.

Se c0n un minimo di budget in più puoi ottenere dei vantaggi, investi! Se al momento ti sembra inutile, dopo capirai che così facendo avrai tolto terreno ai tuoi competitor.

Sapere nella guerra conoscere l’occasione e pigliarla, giova più che niuna altra cosa.

Sai capire quando la fortuna ti sta venendo incontro? Sai coglierla al volo? Devi stare sempre sul pezzo e capire in che modo una determinata situazione può essere girata a tuo favore, soprattutto se si tratta di circostanze negative.

Non c’è vittoria più dolce del convertire la sfortuna in fortuna.

Difficilmente è vinto colui che sa conoscere le forze sue e quelle del nimico.

Conosci i tuoi competitor? Questa è una domanda alla quale sei obbligato a rispondere, perché in ogni strategia se non conosci i tuoi concorrenti non andrai da nessuna parte. Analizzare attentamente la loro condotta sul mercato ti aiuterà ad orientarti e a comprendere determinati meccanismi che regolano il tuo settore.

Più vale la virtù de’ soldati che la moltitudine

Punti sulla quantità o sulla qualità? Immagina che i tuoi soldati siano i mezzi che hai a disposizione: il tuo staff, il tuo budget, le tue attrezzature. Dispiegare il più alto numero di forze possibili in campo non è sempre un vantaggio. Spesso la qualità batte la quantità senza troppi problemi. Preferisci l’investimento più conveniente, non quello più economico.

Agli accidenti subiti con difficultà si rimedia, a’ pensati con facilità.

Purtroppo non sempre fila tutto liscio e la strada del successo è colma di ostacoli. Tu li hai previsti? Prepara sempre un piano di riserva, il caso avverso è sempre dietro l’angolo. Un Business Continuity Plan, invece, ti metterà al riparo almeno dagli inconvenienti più comuni.

Nelle situazioni critiche non perdere la testa, mantieni i nervi saldi e tampona l’emergenza.

La tua battaglia

Ora la parola passa a te: quali di questi insegnamenti applichi? E se hai letto Machiavelli, cosa aggiungeresti a questa piccola lista di consigli?

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Mario Palmieri

Mi chiamo Mario Palmieri e sono un digital copywriter. Mi occupo di scrivere testi pubblicitari e contenuti per conto di aziende e professionisti che vogliono farsi conoscere sul web.

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