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Migliorare la SEO: cosa manca al tuo sito?

Migliorare il posizionamento: cosa manca al tuo sito?

Migliorare la SEO: cosa manca al tuo sito?

Essere presenti sui motori di ricerca è imporante ed un buon posizionamento è una cosa della quale nessun sito può fare a meno, pena l’invisibilità.

Per costruire una presenza online, quindi, devi necessariamente essere rintracciabile, ma come ben sai, con i complessi algoritmi di Google ogni sforzo non sembra essere mai sufficiente, e infatti è così: ogni sforzo di posizionare il tuo sito, preso da solo e senza alcuna strategia SEO alle spalle, è totalmente inutile: un buon posizionamento è frutto innanzitutto di una combinazione di fattori sia interni che esterni al sito.

Sai già come fare per influenzare positivamente i fattori esterni? Sì che lo sai: devi produrre contenuto di qualità, sia per non essere penalizzato dagli algoritmi antispam di Google, sia per offrire qualcosa di utile ai tu0i lettori che ti spinga a linkarti sui loro siti.

E per quanto riguarda i fattori interni al sito? Sono quelli sui quali puoi intervenire direttamente, mettendo mano alle impostazioni o al codice. Sì, perché come si sente dire spesso, per migliorare il mondo dobbiamo prima migliorare noi stessi.

Il problema, a questo punto, è: dove andare a cercare? Questa domanda merita più risposte, che ho pensato di raggruppare così:

  • Il dominio del sito corrisponde al suo titolo? Se è così, allora hai già fatto una grossa parte del lavoro, altrimenti è importante (ma non obbligatorio) creare questa corrispondenza.
  • I titoli delle pagine sono troppo lunghi? Lo snippet di Google ammette un massimo di 70 caratteri nel titolo della pagina, assicurati di rispettare questo limite.
  • I metadati sono chiari e completi? C’è chi dice che non servano ad un granché, chi dice che sono obsoleti e chi invece afferma che sono ancora fondamentali, fatto sta che sicuramente contribuiscono ad offrire uno snippet più preciso, ordinato e mirato. Esistono poi altri tipi di metadati diversi da quelli standard, come Dublin Core, che possono dare un contributo interessante.
  • Hai una grafica responsive? Ormai tutti hanno uno smartphone per connettersi in qualsiasi momento, ma capirai che non sono la stessa cosa di un computer desktop, quindi sarai tu a doverti adattare, o meglio, ad adattare il tuo sito a questa tecnologia. Non è detto che tu venga penalizzato (in fondo Google non si è espresso col massimo della chiarezza), ma in ogni caso perdi terreno nei confronti dei tuoi competitor.
  • Quante volte ripeti le parole-chiave? Per essere precisi, in gergo si chiama densità delle parole-chiave: se questo valore è basso, difficilmente il motore di ricerca punterà al tuo sito quando qualcuno cercherà quella determinata parola. Per capirci: se la parola-chiave che vuoi indicizzare compare una sola volta nel contenuto della pagina, è tutto inutile.

Io ho individuato queste prime cinque cose da inserire sulla tua checklist, lascio a te eventuali aggiunte.

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