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Professionisti vs amatori – l’ultima sfida (?)

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Avere un sito web è molto importante, se sei un’azienda e non puoi farne a meno, ormai.

Se fino ad ora hai rimandato, ora non puoi più aspettare.

A chi ti rivolgi?

Hai due possibilità: un professionista o un amatore. Nella prima categoria sono inclusi i freelance e le web agency, mentre nella seconda troviamo persone che svolgono questo mestiere come secondo lavoro o come un hobby.

I pro e i contro

I professionisti vanno pagati profumatamente e spesso non c’è margine di sconto, mentre nella maggior parte dei casi bastano pochi spiccioli per accontentare (spesso dopo qualche trattativa) un amatore.

Un altro punto a favore è quello del pagamento: il professionista si aspetta di ricevere il proprio compenso subito o quasi e farà pressione per eventuali ritardi (tu non sei il tipo, vero?), mentre l’amatore farà poche storie, purché riceva tutti i soldi che ha chiesto.

Poi c’è il discorso del tempo: il professionista ti dà una scadenza che spesso non è nemmeno breve, mentre l’amatore usa un template preconfezionato e nel giro di qualche giorno il sitarello è pronto.

Sembrerebbero tutti punti a favore per gli amatori, ma preferisco chiudere qui il discorso e mostrare questa infografica che spiega come stanno le cose:

Infografica professioni

Analizziamo insieme l’infografica, verificando i punti salienti per entrambe le categorie (Professionisti e Amatori del web).

Solo negli Stati Uniti vi sono più di 700 milioni di siti web, ma chi crea tali siti?
Nella maggior parte dei casi sono Professionisti come Designer e Sviluppatori, mentre in una piccola percentuale vi sono gli Amatori, che lo fanno per hobby (ca. 3%).

Si consideri che più del 45% dei business non possiede un sito web.
Questi business fanno carico su professionisti/amatori per creare il sito web.
Quali sono le complicanze?
1) Il processo professionale è lento e complesso: infatti i Designer dipendono dagli Sviluppatori per convertire il design grafico da loro prodotto in codici.
2) I soldi vanno ripartiti sicuramente in modo non equo: il 70% del budget va alla codifica manuale, e solo il 30% va al design.

Per quanto riguarda gli Amatori invece, si ha una percentuale bassissima di sito web efficiente.
Solo il 2% riesce a creare un sito web davvero utile.
Per cui, anche se ad un costo decisamente inferiore, si ha il 98% di probabilità di avere un sito che non soddisfi i requisiti voluti.

Sei d’accordo? Per la tua azienda sceglieresti un amatore o un professionista?

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