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Quando il sito diventa un giornale

Giornale

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Pubblicare articoli sul Web vuol dire, in ogni caso, produrre informazione.

In Italia la legge è chiara: ogni testata giornalistica va registrata al tribunale della propria città.

Affinché un sito venga definito prodotto editoriale deve possedere un requisito fondamentale: la periodicità. Ciò vuol dire che se un sito è sì aggiornato, ma non periodicamente,  esso non potrà mai essere considerato un giornale.

Esiste poi una differenza fra l’aggiornare il sito con costanza e l’aggiornarlo con periodicità, anche se è molto sottile. Pubblicare un articolo ogni mercoledì, ad esempio, è pubblicare un periodico; pubblicare un articolo al giorno tranne la domenica è pubblicare un periodico; pubblicare tre articoli a settimana in ordine sparso è pubblicare produzioni amatoriali.

C’è da dire però che tali disposizioni non valgono sempre: tenendo presente che sul Web si può pubblicare in qualsiasi momento, c’è da tener conto anche di un altro parametro: l’orario.

Pubblicare un articolo tutti i giorni alla stessa ora vuol dire pubblicare con periodicità, ma pubblicare un articolo tutti i giorni ad orari diversi (anche solo di un minuto) non lo è. Ecco allora che tutto quadra e si spiega come mai quasi nessun webmaster registra il suo sito come testata.

Esiste inoltre una sentenza della Corte di Cassazione (num. 23230 del 10/05/2012) apre nuovi scenari, in cui la fu accolto il ricorso del direttore del sito AccadeInSicilia.net proprio per la sua natura di prodotto telematico: la disciplina di riferimento (l. 47/1948) afferma chiaramente che sono da intendersi come giornali solo le attività di riproduzione tipografica, la cui destinazione è la pubblicazione e la distribuzione di massa.

La sentenza ribadisce inoltre che la registrazione alla cancelleria del tribunale di riferimento è obbligatoria solo per i siti che intendono usufruire dei finanziamenti pubblici.

A quanto pare, dunque, i nostri amati siti e blog non necessitano di essere registrati. 😀

Voi come vi comportate con il vostro blog? Pensate che i siti con intenti informativi debbano essere registrati oppure no? Come giudicate l’impatto della sentenza della Cassazione su questo argomento? Iniziamo coi commenti. 🙂

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