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Rudy Bandiera: web less serious!

Rudy Bandiera

Rudy Bandiera

Rudy Bandiera, simbolo di semplicità, ma anche la prova vivente che si può essere professionali e professionisti anche se ci si fa una risata di tanto in tanto. Ebbene, ho il piacere di presentare l’intervista che Rudy mi ha gentilmente concesso in tempi record, sacrificando parte del suo tempo per i lettori di questo blog.

M: Innanzitutto, definisciti professionalmente.
R: Non potevi partire con una cosa più semplice? Allora, visto che cazzaro non è contemplato, immagino, parto con il dire che sono un giornalista. Già questo fa vecchio, ma in realtà non sono un giornalista che fa il giornalista: sono, o meglio gli altri dicono che io sia, un esperto di social media e di tutto quello che gira attorno agli stessi. Lo so, a molti esperti di social media risulta un carico di fuffa, ma la verità è che quello che viene definito social media marketing è estremamente complesso [twitta questa frase], difficile, evoluto e richiede una forte dose di empatia. Diciamo che passo una parte della giornata a produrre contenuti, un’altra parte e intrattenere legami sociali ed una terza parte a divulgare i contenuti che ho prodotto. Se dovessi definirmi mi definirei un relazioni umane cyborg (cit.).

M: Da dove nasce il progetto NetPropaganda?
R: Nasce semplicemente dall’idea di poter fare qualcosa per conto mio e senza essere legato ad altri, se non ai clienti. Il bello del mio lavoro è che è creativo, e se fai un lavoro creativo da dipendente, il rischio è di tapparti le ali o perdere in creatività e in personalità. Quindi mi sono tirato su le maniche in piena crisi ed ho deciso di lanciarmi. Prima da solo, poi come società…

M: Quanti siete? Come sono divisi i vostri compiti?
R: Appunto, anticipavo la domanda 😉 Allora, NetPropaganda è composta da 3 soci: io, il mio ventennale amico Riccardo Skande Scandellari (senza il quale, lavorativamente non potrei vivere) ed una software house che si chiama Cosmobile. In pratica ci sono due soci umani ed un terzo socio che è una società. Siamo quindi in grado di coprire un ampio spettro di servizi che vanno dalle App Mobile, al social media, passando dai siti Web. Ci aiuta anche la nostra impagabile Maria Chiara Greco, una ragazza meravigliosa senza la quale il nostro lavoro di tutti i giorni sarebbe più noioso e pesante. Non scherzo: trovare bravi collaboratori e circondarsi di persone oneste ed in gamba è fondamentale per la riuscita di un’impresa.

M: Quali servizi offrite al cliente?
R: Come NetPropaganda tutti quelli esposti sul sito. Facciamo molta, moltissima formazione, siamo bravissimi nella parte di marketing operativa, nel buzz marketing grazie ai nostri canali (solo su Twitter contiamo circa 60mila followers), ufficio stampa 2.0 ed eventi. Eventi di portata nazionale come il TweetAwards, ovvero il più grande evento dedicato a Twitter in Italia.

M: Ora parliamo di te. Come hai fatto della tua passione, il tuo lavoro?
R: L’ho già raccontato molte volte, il mio percorso è un percorso molto particolare, per nulla normale. Senza ammorbare nessuno con storie di vita vissuta in una fonderia (sì sì, ho lavorato 10 anni in una fonderia di alluminio) dico solo che l’unica strada per poter lavorare senza sentirne il peso, è quella di fare un lavoro che ci piace. Lo so, sembra semplice, ma non lo è per nulla: dobbiamo conoscerci molto bene e capire quello che ci piace sul serio. E con il tempo non ci stanchi, ovvio.

M: Sul tuo blog e sui social sei molto aperto, genuino. La tua immagine personale è molto diversa da quella che si può immaginare nel nostro campo, ma non hai paura di mostrarti così come sei. Ti definiresti un anticonformista dei social media?
R: Naaaa, non sono un anticonformista, sono semplicemente come sono. Odio la frase “sono sempre me stesso” perché in genere la dicono dei subumani all’interno dei reality, ma nel mio caso vale davvero. Io non penso che l’immagine pubblica debba essere monotematica, ovvero mi occupo di SMM e mostro solo quel lato di me. Noi siamo individui, e come tali poliedrici, complessi, ricchi di affascinanti sfumature. Ecco, a mio modo di vedere queste sfumature devono essere evidenti e trasparire: ricordiamoci che serietà non vuole dire essere seriosi [twitta questa frase].

M: Scrivi in modo impeccabile e il tuo stile è molto semplice, ma sai anche essere ironico e irriverente. Ogni articolo sembra un estratto della vita quotidiana. Ci lavori molto o scrivi tutto di pancia?
R: Grazie. Per lo “scrivi in modo impeccabile” dico 😉 No, in realtà non ci lavoro molto, ma non scrivo tutto di pancia: diciamo che lo scrivere mi viene facile, le dita riescono a seguire i pensieri i quali fanno dei giri abbastanza comprensibili. Quello che penso scrivo, in una forma che è anche il mio modo di pensare: quindi penso in modo semplice 🙂 Da punto A a punto B, per capirci. In ogni caso è una cosa che va allenata: scrivere è difficile, difficilissimo, e oltre ad essere in parte portati, è una cosa che deve essere esercitata tantissimo. Se vedo le cose scritte da me 5 anni fa, quasi non le riconosco.

M: Dai un consiglio a chi si sta avvicinando al mondo del web marketing.
R: Cambia mestiere 😀 No no scherzo. È un mondo bellissimo, ma per nulla semplice: non ti improvvisare, approfondisci, chiedi, parla, discuti e mettiti in gioco il più possibile. Ricordati che c’è sempre qualcuno che ne sa più di te o che ha già fatto quello che hai fatto tu. Anzi, ricorda questa massima che mi piace usare:

Se pensi di avere un’idea rivoluzionaria che hai avuto solo tu, o non lo sai ma l’hanno già avuta altri, o è una cagata.

Sii umile. Sempre.

Beh, questo è Rudy Bandiera. Niente luci e ombre, ma tanta professionalità a cui ispirarsi ed un attitude simpatico e inimitabile. Tu segui Rudy? Con quale atteggiamento ti poni nei confronti del tuo lavoro?

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4 risposte

  1. Ciao Mario e ciao Rudy,
    ritengo che alla base di tutto ci siano sempre competenza ed esperienza e di sicuro queste non mancano a Rudy e Skande.
    Se a queste aggiungi la capacità di strapparti un sorriso, di farsi ascoltare senza mai annoiarsi, di conoscere, imparare divertendosi beh è un bel valore aggiunto.
    Essere sè stessi ed umili è davvero apprezzabile e io cerco di farlo sempre, dici che ci riesco?
    Le interviste sono una bella idea, ci permettono di conoscere meglio i protagonisti del web, complimenti!

  2. Dalle interviste imparo molto anche io. E se prima ero convinto di dover mostrare sempre me stesso in tutte le mie sfaccettature, oggi posso dire che ne sono certo. Comunque Francesca, sì, ci riesci. 😉

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Mario Palmieri

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