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#scriverebene: qualche consiglio sulla punteggiatura

Scrivere

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Il mestiere di scrivere non è mai stato semplice, soprattutto nel campo del copywriting e soprattutto quando si ha a che fare con interlocutori esigenti.

Tuttavia, c’è da dire anche che la lingua italiana presenta mille sfaccettature, non sempre chiare, tra l’altro. Tra i tanti dubbi che affliggono ogni giorno chi scrive, molti di essi sono legati alla punteggiatura, dubbi che spesso portano al blocco dello scrittore o ad estenuanti ricerche sul Web e sui dizionari.

Senza alcuna pretesa, ho deciso di riportare i dubbi più comuni e dare loro una soluzione ed una breve spiegazione.

  • La virgola non puà essere messa tra il soggetto ed il verbo, poiché la frase ne perderebbe in leggibilità.
  • La differenza tra il punto ed il punto e virgola è che il primo si utilizza per cambi di discorso, mentre il secondo lo si adopera nello stesso discorso.
  •  Gli apici singoli e quelli doppi si usano in modo diverso: i primi possono indicare un termine dialettale, in contrasto con la lingua usata nel testo, mentre quelli doppi possono caratterizzare una denominazione oppure un termine usato in modo ironico o iperbolico.
  • I puntini sospensivi sono sempre tre e vanno separati con uno spazio dalla parola seguente, mentre restano attaccati se dopo c’è un punto interrogativo o un punto esclamativo. La parola successiva deve sempre avere l’iniziale minuscola, a meno che i puntini sospensivi non coincidano anche con la fine della frase precedente.
  • Il punto interrogativo accompagnato dal punto esclamativo si usa in caso di domande retoriche e non per porre enfasi su una particolare domanda all’interno del discorso.
  • Le abbreviazioni a conclusione di una frase non necessitano un altro punto.
  • Il trattino breve indica un legame tra due parole, ma non che esse sono intercambiabili tra loro.
  • Il trattino lungo può sostituirsi alle caporali, dunque può essere usato per inserire un discorso diretto, ma soltanto all’ìnterno di un discorso indiretto.
  • Le caporali si utilizzano soltanto per contraddistinguere il discorso diretto, dunque non possono sostituire gli apici.
  • La punteggiatura, fatta eccezione per le virgolette, va sempre messa all’esterno delle parentesi.

Questa è soltanto una piccola lista di consigli, tu ne conoscerai sicuramente degli altri. Ti va di contribuire? 😉

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Mario Palmieri

Mi chiamo Mario Palmieri e sono un digital copywriter. Mi occupo di scrivere testi pubblicitari e contenuti per conto di aziende e professionisti che vogliono farsi conoscere sul web.

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