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Scrivi per i lettori, non per te

Scrivere

Scrivere

Ma sendo l’intento mio scrivere cosa utile a chi la intende, mi è parso piú conveniente andare drieto alla verità effettuale della cosa che alla imaginazione di essa.

Niccolò Machiavelli

1513-2013. Il Principe di Machiavelli compie 500 anni e l’Italia lo celebra con una mostra al museo Vittoriano a Roma. Da grande ammiratore quale sono di uno degli scrittori più importanti in Italia, in Europa e nel mondo ieri ho preso il primo treno disponibile e sono andato a Roma. Nel pomeriggio ho visitato la mostra in compagnia della mia ragazza. Ho scattato qualche foto (sì, ho ignorato il divieto) che ho prontamente postato sui miei profili social.

Mentre visitavo le varie sezioni della mostra e leggevo le pagine dei manoscritti originali di Machiavelli (non potete capire l’emozione), mi sono ritrovato a pensare a quale fosse il segreto dello stile di questo grande maestro.

Al di là delle tante discussioni sull’attualità del pensiero machiavelliano, le sue opere si sono rese accessibili a tutti per due motivi: non solo per la semplicità (ma non banalità) del registro linguistico usato, ma anche per l’utilità delle informazioni che è possibile ricavare dalle sue opere. Sono questi, secondo me, dei dettami che possiamo riportare ai giorni nostri: io, come molti di quelli che mi leggono, sono un webwriter: mi occupo della scrittura di contenuti per siti web e so quanto sia importante: se ciò che scrivi non convince, non realizzi conversioni.

Non sono pochi i webwriter (soprattutto freelance) ed i blogger che nel tentativo di creare contenuti di qualità usano un linguaggio ricercato, con tecnicismi forzati e parole bellissime, ma di difficile comprensione. Sei uno di questi? Spero di no! Se scrivi usando un linguaggio forbito il tuo articolo sarà (forse) bellissimo da leggere e tu sicuramente capirai cosa c’è scritto, visto che l’hai redatto tu, ma hai pensato ai tuoi lettori? Hai pensato che chi cerca informazioni utili vuole anche capirle senza perdersi nel labirito delle figure retoriche che tu hai creato?

A proposito di informazioni utili, cosa scrivi nei tuoi post? Sai, magari al tuo pubblico interessa leggere qualcosa che sia sfruttabile nel quotidiano o in un caso particolare, questo per tutte le tematiche possibili e immaginabili.

Non limitiamoci però soltanto ai blog, perché questa logica è applicabile anche ad altri tipi di siti web: per esempio, tu mi presenti la tua azienda attraverso il tuo sito, in cui posso leggere un panegirico sulla vostra storia, ma concretamente, che vantaggi puoi offrirmi? Se non mi è chiaro questo io il tuo sito lo chiudo dopo due secondi. Sarai anche soddisfatto quando leggi le pagine del tuo sito, ma dubito che lo sarai anche in assenza di clienti.

Il consiglio di Machiavelli (e anche il mio) è dunque quello di scrivere cosa utile a chi la intende e di andare drieto alla verità effettuale della cosa, poiché ai lettori non interessa qualcosa che non possono capire e che vive solo nella tua testa.

Tu sei d’accordo con Machiavelli? Qual è il tuo stile? Cosa scrivi nei tuoi post? A te la parola. 🙂

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Mi chiamo Mario Palmieri e sono un digital copywriter. Mi occupo di scrivere testi pubblicitari e gestire blog per conto di aziende e professionisti che vogliono farsi conoscere sul web.

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