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Un pingback, cosa vuoi dirmi?

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Il punto di partenza è sempre lo stesso: se uno scrive un blog lo fa per condividere informazioni e conoscenza. Certo, a volte si ha un secondo fine, ma la base da cui partire è sempre la stessa: condividere.

Ogni giorno sui blog si condividono tante risorse e spesso molte di queste sono utili ad altri blogger come fonte di ispirazione o come approfondimento, tant’è che ancora oggi i backlinks sono il parametro principale con cui si misura la qualità di un blog.

Proprio in merito a questa considerazione nasce il pingback, che come suggerisce la parola stessa, non è altro che un segnale di ritorno.

Il funzionamento è semplice: io scrivo un articolo, un altro blogger che lo trova interessante lo linka in un suo post, poi tra i commenti al suddetto articolo compare un pingback, ovvero un link all’articolo che mi ha linkato, ammesso che sia io che l’altro blogger ne consentiamo l’utilizzo.

L’utilità di questo strumento è molteplice e un pingback può avere diversi significati:

Ti stai facendo conoscere

Un pingback vuol dire innanzitutto che qualcuno ti ha trovato, ti ha reputato interessante e si è ispirato a te per produrre qualcosa di rilevante, il che è un buon segnale, no? 😉

Hai prodotto contenuto potenzialmente virale

Hai ricevuto tanti pingback? Sei sulla cresta dell’onda! Complimenti, hai prodotto contenuto virale! Ora non ti resta che scrivere altri articoli di qualità e fare molto comment marketing, così facendo avrai un’impennata di lettori senza precedenti.

Qualcuno ti sta copiando i contenuti

Magari qualche furbacchione ha pensato bene di duplicare il tuo articolo aggiungendo un inutile link alla fonte a fine articolo. Il pingback ti avvisa che ciò sta accadendo e che magari è il caso di prendere provvedimenti. Noi sappiamo come trattare i ladri di contenuti, vero?

La tematica è interessante

L’argomento del tuo post era molto interessante, se hai ricevuto tanti link. Perché allora non produrre altri articoli con un argomento simile? Potresti aver scoperto l’argomento di tendenza che potrebbe fare la tua fortuna. Attenzione a non esagerare però!

A te cosa dice un pingback? Aggiungeresti altro alla lista? Come si possono sfruttare questi segnali a proprio vantaggio? Parliamone nei commenti. 🙂

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Mario Palmieri

Mi chiamo Mario Palmieri e sono un digital copywriter. Mi occupo di scrivere testi pubblicitari e gestire blog per conto di aziende e professionisti che vogliono farsi conoscere sul web.

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Il cliente

ContenTricks è una libreria di contenuti sul digital marketing già pronti all’uso, dagli articoli ai video. Vi si accede pagando una sottoscrizione mensile e ogni mese vengono caricati nuovi contenuti.

L’obiettivo della campagna su Facebook era quello di aumentare il numero degli iscritti facendo appello a tutti quei marketer che fanno fatica a produrre contenuti nuovi e genuini per il loro business. Il tono richiesto doveva essere amichevole, come a parlare da collega a collega.

L'idea

Dai feedback pervenuti durante la fase di test, è emerso che la maggioranza degli iscritti usava ContenTricks come fonte di ispirazione.

Ho voluto ricreare la situazione tipica del content creator di fronte al monitor senza ispirazione. Dato il basso budget, come visual ho dovuto fare ricorso a immagini di stock, ma ho preferito un buffo cagnolino al solito tizio impanicato.

La head rappresenta la voce del collega che bonariamente scherza sul momento di sconforto e propone una soluzione che verrà poi spiegata nel testo dell’annuncio: ContenTricks.