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Scopri di più sulla mia storia e sulle mie abilità

Cosa fa un digital copywriter?

Mario Palmieri

Per definizione, un copywriter è il professionista che scrive tutte le parti testuali delle pubblicità e deve farlo in linea con la strategia comunicativa decisa a monte, con il tono di voce e il lessico adatti all’azienda che sta pubblicizzando e al contesto in cui opera e con il pubblico di riferimento.

Un digital copywriter fa tutto questo sui media digitali: siti web, blog, social media, video, motori di ricerca, e-mail e in generale tutto ciò che non diventa carta stampata.

La particolarità dei media digitali, sta spesso nel fatto di dover ottimizzare i propri testi non solo per persuadere il lettore, ma anche per renderli visibili e appetibili ai motori di ricerca o agli algoritmi dei social network. Certo, le due cose coincidono. Il problema è come.

Perché proprio me?

Ritengo che la creatività sia in assoluto la dote più importante per svolgere questo lavoro, ma credo altresì che visto il sovraccarico di stimoli e informazioni tipico della nostra epoca, da sola non basti. Nei miei lavori cerco di coniugare la creatività con l’audacia.

Serve coraggio per provare uno stile di comunicazione mai usato prima, un tono di voce rivoluzionario o un post che spaccherà in due il pubblico. Spaccalo, ‘sto pubblico!

Un buon digital copywriter deve avere creatività, audacia e capacità di controllo sul casino che sta per fare. E io le ho tutte e tre.

Non ci sono mezzi termini: se hai voglia di distinguerti, allora scegli me. Se hai troppa paura e vuoi limitarti a postare fiori nel giorno della festa della mamma, non hai bisogno di me.

Spaccalo, 'sto pubblico!

Dante Alighieri

La mia storia

Che io ricordi, ho sempre avuto una passione per la scrittura. Solo che lo facevo nei posti sbagliati: in questa foto, per esempio, stavo scrivendo sugli appunti universitari di mia zia.

Scrivevo anche sui muri e sotto il tavolo della sala da pranzo, a dire il vero, ma non ci sono foto perché mia madre era troppo impegnata a togliermi penne e pennarelli dalle mani.

Come ogni bambino cresciuto negli anni ’90, guardavo tanta TV. E imparavo i claim delle pubblicità a memoria. Ce n’era così tanta tra un programma e l’altro!

Il bambino ama scrivere e ama le pubblicità. Il bambino legge molto. Il bambino è intelligente, ma non si applica.

La passione per la scrittura diventa creatività, la passione per la pubblicità diventa interesse per il marketing. Capisco subito di avere le carte giuste per diventare bravo in questo campo.

E riesco comunque a fare la scelta sbagliata, iscrivendomi a Scienze Politiche, iniziando a fare due lavori e a studiare anche marketing e copywriting per conto mio, riuscendo nel processo ad acquisire PMI locali come clienti per piccoli progetti di copywriting, professione che diventa una passione e che ormai mi decido a far mia.

Ma con due lavori e due corsi di studio, non ci vuole un genio per capire che questa situazione non è sostenibile. E infatti non sono un genio.

Il ragazzo studia e lavora. Il ragazzo scappa. Il ragazzo insegue il suo sogno. Il ragazzo lascia Napoli e parte per Londra.

Mario Palmieri Londra
Mario Palmieri

Avevo l’obiettivo chiaro in mente di diventare un digital copywriter, così bussai alla porta di molte agenzie e non tutte mi accolsero. È stata dura, ma alla fine dopo una parentesi in Source Marketing Direct, ho trovato la mia naturale collocazione in Wiredmark, una piccola agenzia che ha come clientela principale tante imprese italiane che si espandono sui mercati esteri e qualche business locale nel Regno Unito.

Quelli di Londra sono stati anni importantissimi, perché ho capito che se posso vivere così a lungo in un cesso di città, posso veramente fare qualsiasi cosa. Se vuoi approfondire, ti lascio le mie interviste su Il Fatto Quotidiano e NapoliToday.

Per fortuna, proprio grazie a Wiredmark, sono riuscito a scappare da quella topaia a cielo aperto.

Il ragazzo è bravo, ma deve imparare. Il ragazzo deve farsi le ossa. Il ragazzo è intelligente, ma non si applica.

Dal 2017 vivo e lavoro a Birmingham come digital copywriter. E non scrivo più sui muri e sotto i tavoli. E non guardo più la TV. Adesso mi appassionano la politica, la cucina e il calcio.

Per fortuna leggo ancora, tra l’altro in tre lingue. Leggo Machiavelli, Brecht, Wilde e tanti altri, ma l’elenco sarebbe troppo lungo.

Negli anni ho migliorato le mie abilità nel copywriting e nell’advertising su varie piattaforme e ne ho acquisite di nuove in strategia digitale, web design e SEO. Praticamente in agenzia stanno creando un mostro che assorbe skills e carbonara.

A me resta la soddisfazione di essere arrivato, prima dei 30 anni, a fare della mia passione il mestiere di una vita.

Mario Palmieri

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