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Come scalare una campagna Facebook

Come scalare una campagna su Facebook

Per creare una campagna di successo su Facebook ci sono molti modi e si può agire su tanti elementi diversi per trovare la giusta alchimia al fine di raggiungere i propri obiettivi e ottenere così un profitto dai propri annunci.

Di questo argomento ci sono tanti corsi online che se ne occupano e si può approfondire con tantissimi articoli scritti da stimabili colleghi sui loro blog. Ciò di cui voglio parlare oggi, invece, è il passo successivo: avendo una campagna che funziona a meraviglia, come farla funzionare ancora meglio senza stravolgerla? Ci sono diversi modi per scalare una campagna Facebook, vediamoli.

Come aumentare il budget

Alla domanda di cui sopra, qualcuno potrebbe semplicemente rispondere: «e che ci vuole? Raddoppio il budget e ottengo il doppio delle conversioni, è matematica».

Sfortunatamente non è così: potresti aver raggiunto tutte le persone in target e non per forza averli convertiti, o non è detto che tu riesca a raggiungere quella tipologia di persone che ti genera un ROI positivo.

Inoltre, a Facebook non piacciono gli aumenti repentini del budget, soprattutto da account che hanno speso poco o che sono stati creati da poco: sembra che questo sia il comportamento degli spammer.

Aumenta il budget gradualmente

Se vuoi aumentare il budget, fallo un po’ per volta, magari un 20% in più al giorno o un 50% in più alla settimana.

A questo punto, tuttavia, si pone un problema diverso: questa tecnica è lenta a funzionare, e comunque, come spiegato prima, non è detto che funzioni.

Servono alternative!

Agisci sul target

La prima strada parallela che viene in mente, a questo punto, è quella di ottimizzare il target della tua campagna.

Un buon metodo per farlo è quello di sfruttare le lookalike audience, il pubblico simile nella versione italiana, ovvero lasciare che Facebook, in base al pubblico di partenza, crei autonomamente un pubblico simile a cui i nostri annunci potrebbero effettivamente interessare, ricordando che maggiori saranno le dimensioni del pubblico simile appena creato, minore sarà la corrispondenza con quello di origine.

Per creare un pubblico simile basta entrare nel proprio Business Manager e selezionare l’opzione Pubblico dal menù principale.

Creare lookalike audience su Facebook

Al passaggio successivo, visualizzerai una tabella con tutti i tipi di pubblico che hai creato e un pulsante Crea pubblico. Cliccando su di esso, potrai selezionare l’opzione Pubblico simile.

Creare lookalike audience su Facebook

A questo punto si aprirà un modale in cui potrai selezionare il pubblico d’origine, che potrà essere un pubblico salvato, se corrisponde ai requisiti, un pubblico creato con il Pixel, o i fan di una pagina. Nell’esempio dello screenshot successivo sto usando i fan della pagina di Wiredmark come pubblico di origine. Non dimenticare la regola sulla dimensione del pubblico: maggiore sarà questo parametro, meno precisa sarà la corrispondenza.

Creare lookalike audience su Facebook

Un altro metodo che puoi usare per scalare una campagna è quello di dividere il target per segmenti.

Per esempio: immagina di avere tra le mani una campagna che abbia come target le persone italiane tra i 20 e i 40 anni e che questa campagna stia andando molto bene. Qual è il segmento del target che converte meglio? Puoi saperlo creando più gruppi di inserzioni con una suddivisione più dettagliata del pubblico di partenza. In linea di massima, una volta fatta questa considerazione, potresti ritrovarti con i seguenti ad set:

  • Uomini, dai 20 ai 30 anni;
  • Donne, dai 20 ai 30 anni;
  • Uomini, dai 30 ai 40 anni;
  • Donne, dai 30 ai 40 anni.

Bastano pochi giorni per capire se uno di questi segmenti ha un numero di conversioni significativamente maggiore rispetto a tutti gli altri. Se ciò accade, puoi decidere se aumentare il budget su quel gruppo in particolare (sempre in modo graduale), se sperimentare quello stesso pubblico su una campagna con un obiettivo diverso o se creare altre copie di quello stesso ad set per raggiungere quelle stesse persone, ma più velocemente (pur tuttavia con il rischio di cannibalizzazione del target).

Ultimo dettaglio: tieni presente che al momento in cui scrivo, Facebook ha annunciato che sposterà il budget al livello delle campagne a partire da settembre 2019, quindi sarà necessario applicare il discorso di cui sopra non agli ad set, ma alle campagne.

Differenzia il posizionamento

Spesso sottovalutato e lasciato al “buon cuore” dell’algoritmo di Facebook, il posizionamento è in realtà uno degli elementi più importanti, poiché, questo lo sappiamo tutti, l’utente medio pone la sua attenzione in certi punti dello schermo più spesso che in altri. Inutile girarci intorno, il newsfeed è il posizionamento migliore, ma a seconda del tipo di inserzione potresti ottenere risultati buoni nel feed di Facebook Watch quando si tratta di un video, nelle storie o nella posta di Messenger, addirittura la colonna destra potrebbe rivelarsi un’oasi felice.

Anche in questo caso, il consiglio che ti do è quello di replicare gli ad set con lo stesso pubblico e redistribuire i posizionamenti, magari differenziando quelli desktop da quelli mobile, e agire sui segmenti che hanno conversioni significativamente più alte rispetto agli altri.

Se il target della tua campagna è costituito da soli utenti mobile, potresti voler distinguere gli utenti per sistema operativo utilizzato (Android o iOS), soprattutto se stai pubblicizzando un’app.

Imposta una nuova campagna

Come ho anticipato poc’anzi, puoi provare gli annunci vincenti in una campagna con un nuovo obiettivo.

Una breve premessa: scegliere un obiettivo per una campagna piuttosto che un altro ha l’effetto di comunicare a Facebook di selezionare gli utenti che secondo l’algoritmo sono più propensi a eseguire una determinata azione. Se imposti una campagna con obiettivo conversioni, per esempio, Facebook mostrerà gli annunci a persone più inclini a completare lo user journey che hai stabilito, mentre se l’obiettivo è il semplice traffico, Facebook mostrerà gli annunci agli utenti più propensi a cliccare un link esterno.

Dunque, se la tua campagna sta funzionando molto bene per le conversioni, puoi segmentare il target e intercettare quei gruppi con un tasso di conversione più basso, dirottandoli su una campagna con un altro obiettivo, per esempio il traffico, sfruttando altri metodi per convertirli (una serie di nurturing, una campagna di remarketing aggressivo, una landing page dedicata).

Fai test. Tanti test

Testa le tue campagne!

Ricorda che puoi testare diverse creatività e diversi tipi di pubblico, oltre ai diversi obiettivi, e a seconda dell’obiettivo, puoi testare vari modelli di funnel. Gli split test sono uno strumento utilissimo, usalo spesso, usalo saggiamente.

Se hai qualche idea da suggerire, lascia pure un commento a questo post.

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